Mostra fotografica Milano Città Aperta

Un percorso fotografico a volo d’uccello per osservare Milano da un punto di vista inusuale e privilegiato. Le foto di Elena Galimberti ci guidano in una visione dall’alto che ci stacca dal piano di percezione orizzontale della città, per ammirarne gli elementi svettanti che come dei “segna-mappa” ne scandiscono l’estensione. Un respiro tra le nuvole e le vette delle montagne che ci porta a riconoscere gli elementi distintivi di Milano. Man mano poi che lo sguardo scende sul territorio e si abbassa addentrandosi nel tessuto urbano, emergono spazi di vita trasformati: dalle strade e piazze puntellate di vita in transito ai luoghi più nascosti come cortili, musei e androni. Una bellezza quella di Milano che si svela lentamente e che invita a immergersi nella città, non solo a viverla freneticamente: è il tempo dell’attenzione e della relazione che silenziosamente si vuole ribadire. Dare forme diverse ai luoghi e percepirne nuove spazialità, imparando anche a sostarvi e stare, è possibile se rendiamo il nostro sguardo capace di vedere oltre, per cogliere dei barlumi di straordinarietà nell’ordinarietà di tutti i giorni. Non è la città che scorre indipendente da noi, ma siamo noi che insieme a lei fluiamo. Gli scatti di Elena Galimberti vogliono raccontare una quotidianità sospesa costellata di piccoli momenti di meditazione silenziosa e di rispettosa bellezza, nonostante le difficoltà di questi tempi complessi e provati dalla pandemia. Istanti-scatti dove Milano ci chiama e richiama ad una compartecipazione stupita e ad uno sguardo rinnovato verso luoghi e persone di cui imparare a prenderci cura, insieme. Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci dall’8 al 18 settembre 2020 all’interno del palinsesto Art Week 
SALA 1 SGUARDI DALL’ALTO

Milano è una città che si sviluppa secondo un piano orizzontale. La conosci e la scopri percorrendo le sue vie, ma se vuoi abbracciarla con lo sguardo e capirne la dimensione, devi salire su una delle sue terrazze e guardarla dall’alto. Prendere il volo e planare tra i tetti dei suoi palazzi e le punte che identificano il suo skyline: quelle più antiche delle guglie del Duomo e della Madonnina, e quelle più contemporanee dei grattacieli che riflettono la luce calda del tramonto. Respirare insieme alla città, accompagnando con uno sguardo le vite in movimento al di là delle pareti vetrate, nelle strade, sui tram di passaggio. Dalla Torre Unicredit con la sua superficie riflettente picchi di modernità e innovazione, agli appartamenti verdi del Bosco Verticale fino a raggiungere lo svettante complesso delle Tre Torri, contrappunto architettonico alla catena di montagne e nuvole che silenziosamente fa da fondale alla città.

SALA 2 SGUARDI DI IERI E DI OGGI

Dall’alto Milano si presta ad essere abbracciata per intero dai nostri occhi e divenire, anche se per brevi istanti, visione collettiva pronta a rivelare quello che altrimenti non potrebbe essere colto in altro modo con la stessa lucidità e intensità di sguardo. Spazi di convivialità e di rinnovato verde, come quelli di BAM – Biblioteca degli Alberi, appaiono nel fitto tessuto architettonico come ritagli sagomati che trovano collocazione tra edifici pregressi e nuovi cantieri. Questo rapporto dialettico tra costruzioni storiche e moderne si fonde nella costituzione identitaria di Milano, dove storia e presente concorrono a dare nuovi slanci innovativi alla vita della città. La cupola della basilica di San Lorenzo Maggiore (IV-V sec. d.C.) si staglia su un cielo spezzato da una Torre Velasca (1951-58, studio BBPR) massiccia e fiera. Così come la figura esile ed elegante della Torre Branca (1932-33, progetto di Giò Ponti) corre parallela, in questo gioco di prospettive aeree, alla guglia lucente della Torre Unicredit (2009-2012, studio Pelli Clarke Pelli).

SALA 3 SGUARDI DI CONDIVISIONE

Lo sguardo ora scende e inoltrandosi tra strade e piazze della città, accompagna la vita delle persone che la attraversano. Uno sguardo che si fa prossimo, vive e respira a passo d’uomo, si prende cura degli spazi, va incontro a una bellezza urbana che trova definizione nella luce e nel movimento. Istanti quotidiani colti all’improvviso, di esseri umani in cammino nella storia e nella trasformazione di Milano: da piazza Duomo e piazza della Scala, passando da Torre Diamante e Torre Prada, anime solitarie si incontrano e rendono viva la città creando intrecci e relazioni. La silhouette di una coppia che si staglia sullo skyline milanese mentre ne osserva dall’alto le sfaccettature, fa da contrappunto a due giovani che camminano verso il tramonto su viale della Repubblica, fino ad arrivare ad una piazza Duomo deserta appena illuminata da un’alba estiva, in cui una coppia di novelli sposi è intenta a scattarsi una foto ricordo.

SALA 4 SGUARDI SILENZIOSI

Dai luoghi pubblici condivisi, lo sguardo passa infine a scoprire cortili di palazzi e musei di Milano. È la bellezza nascosta di una città elegante e discreta che non si offre ostentatamente, ma che invita alla curiosità di soffermarsi e varcare soglie. Entriamo, allora, in una dimensione storica scandita da delicati disegni di archi e colonnati tutti da percorrere: da Brera a Palazzo Marino, attraversando chiostri, musei, cortili, gallerie, chiese e università, Milano si mostra nella sua luce calda e accogliente con sorprendenti lampi di colore. Scintille e luoghi che diventano rifugi e pause silenziose, capaci di isolarci per un momento dalla frenesia dell’esterno. Dal respiro audace delle vedute dall’alto al respiro intimo e circoscritto degli spazi interni, questo percorso ci conduce attraverso un’architettura dell’umano, verso una dimensione di riscoperta di sguardi rinnovati capaci di cogliere barlumi di straordinarietà nell’ordinarietà di tutti i giorni.

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