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Storia

Il Naviglio della Martesana, costruito dagli Sforza, scorre da Trezzo sull’Adda a Milano per una lunghezza totale di 38 km.Il percorso affianca l’antica strada romana che passava l´Adda con due rami: a Vaprio e a Cassano. L’acqua è sempre stata uno degli elementi più importanti della Martesana e la costruzione del Naviglio nel ‘400 pose le basi per l’industrializzazione avvenuta un secolo dopo. Fu proprio grazie al canale che la Martesana, da terra di confine e luogo di battaglie sanguinose, divenne strategica per il commercio e persino terra di villeggiatura. La zona in cui si trovano le numerose ville che si affacciano sul Naviglio a Crescenzago, in particolare tra via Adriano e via Idro, diventò infatti la riviera di Milano per i ricchi austriaci prima e i borghesi milanesi poi.

Passeggiate

Lungo il canale è stata costruita negli anni ’90 una pista ciclopedonale molto frequentata dai milanesi soprattutto la domenica. E’ infatti facile imbattersi in famiglie, ciclisti e corridori in allenamento. Per cui è consigliato procedere sempre con attenzione e a velocità moderata. Il percorso, quasi completamente pianeggiante, e il fondo stradale in buono stato lo rendono adatto ad ogni tipo di bicicletta.

Il percorso ciclabile del Naviglio della Martesana inizia dalla Cassina de’ Pomm all’angolo di via Melchiorre Gioia e si estende per 30 km passando per i comuni di Cologno Monzese, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina dei Pecchi, Bussero, Gorgonzola, Gessate, Inzago e Cassano d’Adda.

Sulla riva di sinistra sono sorte nel 1600 numerose ville di nobili milanesi. La prima di una lunga serie di ville e cascine ristrutturate, si scorge in località Concesa: una costruzione neorinascimentale oggi sede del Parco Adda Nord.

Il primo centro che si tocca pedalando lungo la ciclabile è Vimodrone e da qui si continua costeggiando Cernusco sul Naviglio e Cassina dei Pecchi. Il Naviglio della Martesana attraversa Gorgonzola e nel tragitto sono ancora visibili gli antichi approdi, i lavatoi e una casa-ponte in legno. Il percorso continua passando da Inzago dove si scorge la Villa Aitelli, si lascia sulla sinistra Cassano d’Adda dove si raggiunge la Villa Borromeo.

Riflessioni

Passeggiare in silenzio la mattina presto di una domenica d’agosto con la macchina fotografica. Osservare i passaggi, le connessioni e i ponti che si incontrano lungo il cammino. Prendersi una pausa, al termine della percorso, e immaginare che questo luogo regala una tranquillità sommessa. Un ritmo lento scandito dall’incontro di chi lo usa per correre, a piedi o in bicicletta. O da uno scambio di parole con gli anziani che affollano le panchine. L’anima di questo luogo va nutrita con la calma e il respiro che ti fanno connettere con i tuoi pensieri.

Ognuno ha il suo passo.

Puoi camminare lentamente fermandoti all’improvviso colto da un particolare o puoi correre a ritmo regolare accompagnando quello del tuo cuore.

Puoi ascoltare i silenzi e i suoni del luogo o la tua musica interiore.

Ognuno ha il suo passo.

E questo passo è accompagnato dai pensieri.

Perché sei tu che camminando o correndo ti cerchi e in quello spazio di tempo ti connetti con i tuoi desideri  e i tuoi sogni.

Ognuno ha il suo passo.

Ma tutti abbiamo bisogno di essere noi stessi.

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